CONOSCIAMOCI MEGLIO - ANNA (Iscritta al corso di fotografia)

 


 

  • Chi sei? Puoi presentarti brevemente?

 

Sono nata e cresciuta a Trento. Ho studiato psicologia a Padova per 5 anni e ora sono iscritta a Trento ad una scuola di psicoterapia. Ero nel direttivo dell’Arsenale nei suoi ultimi anni di apertura. 

 

  • Come hai conosciuto il Cafè e Portineria de la Paix? Cos’è per te questo luogo? 

 

Tramite Arsenale, che era sempre un circolo Arci. è sempre stato un posto che ho frequentato insieme a amic*, anche prima della chiusura dell’arsenale, diciamo che i due posti erano complementari tra di loro, infatti passavamo le serate prima qui al Cafè per poi spostarci di là
 

  • Cosa ti piace di questo posto?

 

L’estetica e le persone che lo frequentano e che lo gestiscono. Lo vedo come uno spazio sicuro, un posto dove, quando sono in città, so che posso andare e stare
 

  • Quali sono i tuoi interessi? Cosa ti piace fare nel tempo libero? Quali sono le tue passioni?

 

Mi piace leggere romanzi ecc. Mi definisco un po’ nerd, mi piacciono gli anime, i giochi al computer e cose socì. Mi sto appassionando alla fotografia e sto imparando a tenere un bullet journal. Mi piace stare con amic* e andare a cavallo. Mi piacerebbe in futuro imparare a suonare la batteria

 

  • Cosa ti ha portata ad iscriverti al corso di fotografia di “La Cultura è la cura”?

 

Il mio ragazzo è un appassionato di fotografia, mi ha avvicinata un po’ a questo mondo e mi è venuta voglia di imparare. Avendo del tempo libero mi sono iscritta al corso, ho comprato una macchina fotografica e ora seguo le attività.

  • C’è qualcosa che ti piace particolarmente di questa attività? Vuoi raccontarci un aneddoto?

 

Mi è piaciuta particolarmente la parte pratica del progetto che ha dato la possibilità di parlare con persone che non solo frequentano il cafè ma anche gli spazi che lo circondano, gli spazi del passaggio. Ad esempio, proprio oggi abbiamo avuto modo di fotografare ed entrare in contatto con l’Anfas, composto da persone molto carine che attraverso la nostra interazione e volontà di fotografarle si sono sentite coinvolte e valorizzate. Poi è anche bello mettersi in gioco:fermare la gente per strada e chiederle la disponibilità per un ritratto è sempre un po’ imbarazzante ma simpatico
 

  • Dove vuoi andare in futuro? Moto a luogo fisico o metaforico (aspirazioni, sogni, progetti) - Cosa vuoi fare in futuro?

 

Vorrei innanzitutto finire la scuola di psicoterapia.Mi piacerebbe vivere dei miei studi e riuscire ad inquadrarli nelle tematiche della sessualità, anche nelle scuole, tematiche quali la comunità lgbtq+, la disforia di genere ecc. Vorrei riprendere a viaggiare e (dall’esperienza fatta in Mongolia) tornare in quel “ranch” dove in cambio di un aiuto nel comunicare con i turisti, offrono ospitalità e la possibilità di fare giri a cavallo

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